Ci sono due tipi di disoccupati:

quelli in cerca di un primo lavoro o che sono stati disoccupati per la maggior parte della loro vita lavorativa e quelli che dopo aver lavorato tanti anni rimangono senza lavoro (per scelta propria o di altri).

Ecco, io appartengo alla seconda categoria.

Dopo aver lavorato in maniera fissa dall’età di 21 anni ho appena finito il mio primo anno di disoccupazione.

Un anno di disoccupazione (direte voi)???

Ho fatto una scelta: ho lasciato un lavoro (ignobile) a tempo indeterminato per trasferirmi in un luogo dove non c’è lavoro neanche a pagarlo (per amore ovviamente, per quale altro motivo ci trasferiamo noi donne? ma questo è un argomento che merita di essere affrontato a parte).

Dunque, il primo mese di disoccupazione (che era agosto) è stato affrontato con entusiasmo. Solo un’altra volta in vita mia mi era capitato di avere tutto agosto libero (tra un contratto a tempo determinato e l’altro).

Poi inizia la vita normale, il tuo compagno ha un lavoro (per fortuna il mio ci va un giorno ogni 4 al lavoro) e tu rimani a  casa e ti dici: sì, farò un sacco di esercizio fisico, scriverò finalmente quello che sogno da una vita, mi dedicherò a tutte quelle cose che non ho mai fatto.

Sì, stocazzo (come dicono nel Beaujolais).

Improvvisamente arriva un vento di maestrale fortissimo e ti porta via tutte le idee.

E tu sembri Sloth dei Goonies, con la stessa passione per la cioccolata peraltro.

Dunque ti dedichi alla casa in maniera un filino maniacale, curi i vestiti del tuo compagno come fosse Lord Brummel, passi tempo davanti al computer ma non sui social network, no, perché ti danno sui nervi.

Insomma, vivi la tua vita come se l’indomani dovessi tornare al lavoro perché la tua mente oramai è conformata in quel modo!

Pensi: ma sì oggi mi alzo tardi, tanto domani devo andare al lavoro.

No, domani ti rialzerai tardi, meglio che tu metta una sveglia per evitare di fare il pranzo al posto della prima colazione.

In compenso sono arrivati tutti i disturbi psicosomatici del mondo: problemi di stomaco, eruzioni cutanee, occhi ballerini.

E dire che dovrei rilassarmi, perché davvero tra poco rinizierò a lavorare (spero).

I.

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