Nel mio peregrinare per le varie parti d’Italia ho avuto modo di venire a contatto con i differenti
caratteri “regionali” dei vari abitanti. Qualcuno non si riconoscerà e probabilmente si sentirà offeso
dalle mie definizioni ma queste rappresentano solo un personale parere che si è formato nel corso
degli anni.
Come metro di paragone per questa ricerca “scientifica” ho preso un evento comune a tutti quanti e
decantato in una canzone molto famosa: la festa delle medie.
Andremo pertanto ad esaminare come si comportano i vari rappresentanti di alcune regioni d’Italia
di fronte a tale antefatto: una compagna di classe organizza la propria festa 1. partecipare al regalo;
2. decidere se andare o meno alla festa.
il lombardo partecipa al regalo e interverrà alla festa arrivando in elicottero con seguito di fighe
appresso ed abbandonando la festa perché “ha un appuntamento”;

Il piemontese partecipa al regalo e si reca alla festa dove sarà gentilissimo e farà complimenti a tutti
ma andrà via il prima possibile e appena uscirà dirà alla prima persona incontrata che la festa non
era brutta ma sicuramente non all’altezza delle aspettative;

al ligure non glielo chiedi neanche di partecipare al regalo ma ti dice che forse verrà alla festa (cosa
che poi ovviamente non fa);

il veneto partecipa al regalo con convinzione e ti dice che non è sicuro di poter venire alla festa,
cosa che poi non farà perché preferisce passare quella serata con i soliti amici dell’oratorio;

il romagnolo partecipa al regalo e viene alla festa ma solo se ci sarà qualcosa di fuori di testa da
fare;

il toscano partecipa al regalo viene alla festa con dieci amici con i quali si intrattiene mangiando a
quattro palmenti e facendo battute ma…comunque si mangia meglio a casa loro;

il laziale non partecipa al regalo perché se ne è “dimenticato” ma viene alla festa dove mangia per
bene e poi va via dicendo che comunque le feste a Roma sono fatte meglio;

il campano partecipa al regalo, interviene alla festa e ne è l’anima ma dopo mezz’ora vorresti
ammazzarlo per le continue battute e scherzi;

il sardo partecipa al regalo e ti da dei soldi in più ma non chiede il resto perché “non si fa”, viene
alla festa ma non mangia perché non vuole che gli altri pensino che è lì solo per mangiare;

il calabrese ti da’ meno soldi per il regalo ma alla festa porta ‘nduja per tutti;

il pugliese partecipa al regalo ma viene alla festa solo se c’è da bere e da…ballare;

il siciliano partecipa al regalo perché è giusto, viene alla festa ma starà seduto ed in silenzio perché
si sta composti.

In questo abisso di differenze nessuno di noi fa una bella o una brutta figura.
Facciamo solamente tutti insieme l’Italia.

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