Quando uno lavora pensa sempre che se avesse più tempo, se non fosse così stanco potrebbe fare tantissime cose.

Scrivere, andare a correre o a camminare, dedicarsi esattamente a quell’hobby sepolto in garage che non ha mai toccato.

Pensi: da lunedì al venerdì lavoro, rientro a casa stanco come un cammello dopo 200 km nel deserto e mi devo mettere che so a dipingere i muri? Lo farò il week end.

Poi arriva il week end e ti dici: ho solo due giorni potrò sprecarli seduto di fronte al computer a scrivere quella cosa a cui penso da cinque mesi?

Questi sono stati i miei ultimi dieci anni, da quando, ho iniziato a lavorare stabilmente. Qualche volta avevo sprazzi di fantasia e forza e facevo quello che mi ero promessa ma la maggior parte delle volte volevo fare solo cose leggere, che mi liberassero la mente o solamente cose molto piacevoli (ehi a che pensate!).

Ora, in questo momento, io non lavoro da agosto. E’ in assoluto il periodo più lungo che abbia passato senza lavorare (e le mie finanze lo dimostrano) e avrei il tempo per fare tutte quelle cose.

Invece non faccio un cazzo.

Quando non lavori l’apatia è tale che neanche te lo immagini. In più gioca una parte importante il fattore psicologico del fatto che: HAI TUTTO IL TEMPO CHE VUOI.

Io lo so già come andrà a finire.

I.

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