Io non ho percezione di me stessa.

Non conosco la mia voce, né le mie espressioni, non capisco se riesco simpatica o meno alle persone e ultimamente ho sempre paura di essere esagerata.

Prima queste cose le capivo. O forse credevo di capirle.
Sapevo sempre quando ero simpatica oppure no, sapevo di essere esagerata e mi piacevo anche per questo. Poi, dicono, si cresce.

Diventi più diplomatica, più pacata, dovresti conoscerti meglio ma a me, invece, sembra di fare dei passi indietro.

Due anni fa, nel giro di poco tempo due persone tra loro diversissime mi dissero entrambe: “ma sai che muovi in continuazione la bocca?”.

Da allora ci faccio caso.

In tutte le foto che mi fanno ho la bocca sempre in modi differenti. Credevo di tirare più su la parte destra e invece mi hanno detto che tiro più su quella sinistra.

Sono distratta. Io prima non ero quasi mai distratta. Ascoltavo le persone con pazienza e piacere. Ora dopo 10 minuti la testa comincia da sola a vagare e mi trovo a dire banalità al posto di cose interessanti che prima, evidentemente, credevo di dire.

E’ vero la vita, quando non è semplice, un pochino ti piega. Ma così no.
Eccheccacchio.

Per cui, quando l’altra metà del letto, quella che russa, mi ha chiesto se ero una Beta Version, ho risposto con sicurezza (quello sì), che lo ero.

E lui mi ha detto “non riesco a starti dietro ora, cosa succederà quando non sarai più una beta version?”.

Se non lo sai tu, figurati io. Ho risposto.

Precipitevolmente.

I.

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